Vivendi, nessun controllo di Telecom Italia – La Repubblica

MILANO – I francesi insistono e nonostante abbiano la quota di maggioranza del gruppo Telecom e ne abbiano nominati i vertici, sostengono di non avere il controllo. Il Gruppo “Vivendi conferma che ritiene di non esercitare alcun controllo di fatto su Telecom Italia, ai sensi dell’articolo 93 della legge consolidata delle finanze e dell’articolo 2359 del codice civile italiano, in quanto la sua partecipazione nel capitale della società non è sufficiente da permettergli di esercitare in modo stabile un’influenza dominante in occasione delle assemblea generali degli azionisti”. Così il gruppo francese nella nota sui conti semestrali. “Tutti i dati empirici rivelano senza equivoci che Vivendi non è in posizione di controllo nelle assemblee”, aggiunge il gruppo francese. Vivendi, ‘principale azionista’ dell’operatore italiano, vuole “favorire una politica a lungo termine di sviluppo delle convergenze tra telecomunicazioni e contenuti”, precisa inoltre la nota.

Quanto ai dati del primo semestre, Vivendi ha segnato un utile netto di competenza di 176 milioni di euro, in calo dell’80,7% rispetto ai 911 milioni dello stesso periodo del 2016. La flessione è essenzialmente legata agli elementi favorevoli che avevano caratterizzato la prima metà dello scorso anno, tra cui la plusvalenza per la cessione della quota residua in Activision Blizzard. A livello adjusted, esclusi cioè gli elementi non ricorrenti, il risultato netto è in progresso del 12% a 320 milioni di euro. Il secondo trimestre ha inoltre segnato un utile netto in crescita del 50% a 75 milioni. Nel semestre i ricavi hanno totalizzato 5,4 miliardi, con un progresso del 7,8% (+4,8% a perimetro e valute costanti). Il risultato operativo adjusted ammonta a 352 milioni (-9,2%) nel semestre, ma nel secondo trimestre segna una crescita del 16% a 203 milioni, sostenuto in primo luogo dalla crescita di Universal music group.

About News