Tim, Consob: chiarimenti su Cattaneo. Vivendi prepara un cambio governance – Affaritaliani.it

Tim, Consob: chiarimenti su Cattaneo. Vivendi prepara un cambio governance

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Telecom ancora debole in Borsa e Consob ha chiesto chiarimenti sull’uscita dell’ad di Telecom Italia, Flavio Cattaneo. Cosi’ sostiene Il Sole 24 Ore nell’edizione online. ‘Il titolo Telecom Italia e’ andato in altalena su voci, smentite e no comment, circa l’uscita anticipata dell’ad Flavio Cattaneo. Tant’e’ che Consob avrebbe chiesto chiarimenti’, indica il quotidiano. Le voci su una eventuale uscita del manager dal gruppo di tlc si rincorrono dalla fine della scorsa settimana.

Oggi, a margine della relazione annuale dell’Agcom, Cattaneo ha smentito tensioni con l’azionista Vivendi e, nel ricordare che il suo contratto scade nel 2020, ha ribadito l’intenzione di portare fino in fondo il mandato. ‘E’ la goccia che ha fatto traboccare il vaso, nei rapporti gia’ incrinati con Vivendi’, sostiene Il Sole 24 Ore che riferisce che fonti vicine al gruppo transalpino bollano le dichiarazioni come unilaterali, mentre la pretesa di far valere il contratto che darebbe diritto a Cattaneo di ricevere un assegno da 50 milioni viene definita ‘irricevibile’. 

Si prospetta uno show-down al consiglio Telecom del 27 luglio, chiamato per l’esame della semestrale, mentre circola l’ipotesi di un nuovo organigramma con lo spacchettamento del ruolo assegnato oggi a Cattaneo, amministratore delegato e direttore generale. Come direttore generale arriverebbe direttamente dalla casa francese l’ex ad di Gvt Amos Genish, che oggi ricopre la carica di chief convergence officer, mentre molte delle deleghe operative dell’ad verrebbero assegnate a Giuseppe Recchi che a inizio giugno aveva lasciato il suo posto di presidente al ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, scambiando la carica con la vice-presidenza vicaria (ma senza deleghe). 

Vivendi ha assunto un ruolo piu’ attivo in Telecom Italia, dopo avere nominato, nell’assemblea di inizio maggio, la maggioranza dei consiglieri del board della compagnia. Una influenza crescente che ha incontrato resistenza in Cattaneo. A incrinare il rapporto – aggiunge – anche i toni assunti dall’a.d. nei confronti delle autorita’ italiane proprio in una fase delicata come quella dell’aggiudicazione delle aste governative nelle aree a fallimento di mercato. L’agenzia Bloomberg cita anche la debolezza del titolo in borsa nonostante i risultati incoraggianti in termini sia di taglio dei costi, sia di recupero dei ricavi.

Cattaneo ha ulteriormente innervosito i vertici di Vivendi negando frizioni con il gruppo di Oltralpe, nel tentativo di riallacciare i contatti per portare avanti il proprio mandato. A questo punto il gruppo francese, sostiene sempre Bloomberg, potrebbe cambiare la governance della compagnia di tlc per evitare di concentrare troppo potere in una singola persona. La deadline per risolvere la questione e’ stata fissata al termine di questa settimana. Intanto de Puyfontaine sta volando a Roma proprio per discutere la situazione con Cattaneo. 

I rappresentanti di Telecom e Vivendi, pero’, declinano ogni commento. Cattaneo e’ entrato in Telecom nel marzo del 2016 e ha subito realizzato una severa politica di taglio dei costi, creando anche tensioni nel gruppo, con lo spostamento di centinaia di manager da Milano e Torino a Roma, hanno riferito le fonti. Nelle scorse settimane, poi, il governo ha assegnato a Open Fiber, una joint venture tra CDP ed Enel, il mandato di costruire una nuova rete nazionale in fibra. Cattaneo potrebbe lasciare il gruppo dopo la pubblicazione della semestrale in calendario il 27 luglio. 

Ed ancora, Bloomberg sostiene che anche se Recchi dovrebbe avere il titolo di amministratore delegato, Genish avrebbe l’effettiva gestione del business, anche se con la carica di general manager, per avere meno problemi a livello politico, alla luce della sua nazionalita’ brasiliana. Quest’ultimo vanta comunque esperienze di successo, tra le quali quella di numero uno di Telefonica Brasile. E’ stato inoltre co-fondatore di Gvt, l’azienda di tlc venduta a Telefonica proprio da Vivendi. Il contratto di Cattaneo, continua l’agenzia, dispone che il manager arrivi a ottenere circa 40 milioni di euro in azioni e contanti nel caso in cui lasci l’azienda. Dipendera’ dai risultati del gruppo, ma la compagnia e’ gia’ sulla buona strada per battere i target al 2018.

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