Telecom, cda informativo su Persidera – Milano Finanza

Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia  (Tim ), riunitosi questa mattina e durato circa un’ora, è stato solo una riunione informativa sul dossier Persidera, società che gestisce 5 multiplex televisivi, senza che siano state prese decisioni su un’eventuale cessione. “Si è parlato di Persidera ma non c’è stata alcuna decisione, è stata fatta un’informativa”, ha riferito una fonte a conoscenza del dossier.

In particolare il cda, presieduto da Arnaud de Puyfontaine, ha affrontato, come unico punto all’ordine del giorno, il trasferimento della quota del 70% di Persidera (il 30% è in mano a L’Espresso ) a un trust per ottemperare alle richieste della Commissione europea che ha dato il via libera condizionato all’acquisizione del controllo de facto di Telecom Italia  da parte di Vivendi .

Per la Commissione Ue la presenza di Vivendi  in Telecom Italia  e in Mediaset  crea di fatto pericoli per la concorrenza in quanto la società della famiglia Berlusconi controlla un altro importante pacchetto di multiplex (5). Secondo quanto si apprende, la riunione è stata molto tranquilla. Gli analisti ritengono che i consiglieri di Telecom Italia  gestiranno al meglio la partita Persidera, un nodo da sciogliere dal punto di vista della governance.

Pur non avendo grande rilevanza strategica, visto che l’impatto sulla valutazione di Telecom Italia  è modesto, l’operazione è importante perché rivela gli equilibri di potere dentro l’azienda. “Persidera ha una base di ricavi pari a 80 milioni di euro e un margine ebitda intorno al 50%. In teoria, il suo valore potrebbe arrivare fino a 500 milioni di euro, quindi la quota del 70% in mano a TI varrebbe 0,35 miliardi di euro”, calcolano gli analisti di Banca Akros (rating accumulate e target price a 1,5 euro confermati sul titolo TI).

“Nonostante la dimensione relativamente modesta, questo asset è strategico essendo un punto di intersezione tra media e telecomunicazioni, in quanto il multiplex potrebbe essere alla fine impiegato per la banda larga mobile”, sottolineano a Banca Akros. “Bisogna comunque vedere come il governo potrebbe gestire questo passaggio. Le incertezze a questo riguardo potrebbero influenzare l’interesse effettivo di un potenziale acquirente”. Telecom Italia  potrebbe anche optare per un’Ipo di Persidera. Intanto Vivendi  ha creato un trust dove posteggiarla. “Ci aspettiamo una soluzione di compromesso che proteggerà l’interesse strategico di TI nello spectrum per la banda larga mobile”.

Un nuovo cda di Telecom Italia  è già stato fissato per il prossimo 27 luglio per approvare i conti del primo semestre di quest’anno. Intanto il titolo cede lo 0,81% a 0,798 euro a Piazza Affari, appesantito dalla decisione di Barclays di abbassare il target price da 0,90 a 0,87 euro. Invece Rbc ha confermato la raccomandazione outperform e il target price a 1,3 euro dopo un recente roadshow che ha confermato le buone prospettive per il secondo semestre dell’anno e le opportunità sul fronte della banda larga. Gli analisti di Rbs, citati dall’agenzia Mf-DowJones, hanno però notato che gli investitori sono preoccupati per l’entrata di Iliad nel mercato mobile italiano e per Open Fiber.

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