Rai: Catricala’, resti pubblica, non c’e’ dossier su privatizzazione – Agenzia di Stampa Asca

(ASCA) – Roma, 28 ott – ”La privatizzazione della Rai? Non
e’ un tema che abbiamo sul tavolo”. Lo afferma in
un’intervista al Messaggero il viceministro dello Sviluppo
economico, Antonio Catricala’, per il quale ”le parole del
ministro Saccomanni” sono frutto di ”un’evidente forzatura:
incalzato da Fabio Fazio, si e’ limitato a non escludere
nulla”. Ma ”posso garantire che non c’e’ alcun dossier
sulla privatizzazione della Rai. Io, di sicuro, al ministero
dello Sviluppo non l’ho visto. Al contrario, abbiamo
intrapreso una serie di azioni che non possono essere
interpretate come volonta’ di privatizzare ma intendono
invece mettere ordine e rafforzare la Tv pubblica”.
”La Rai – continua Catricala’ – e’ sottoposta ad un
contratto di servizio. La legge Gasparri tecnicamente
prevedeva questa possibilita’ ma ora sarebbe intempestivo
parlare di privatizzazione a due anni dalla scadenza della
concessione Rai, il 6 maggio 2016, che andra’ rinnovata”.
Peraltro, ”non e’ un tema che possa essere affrontato dal
governo ma semmai dal Parlamento anche perche’ sarebbe,
semmai, necessario rivedere la governance”. Comunque, ”il
contratto di servizio che stiamo portando avanti prevede
nuove mansioni e sacrifici per la Tv pubblica” che ”deve
diventare uno strumento nell’attuazione dell’Agenda
digitale”. E poi ”le chiediamo un sacrificio: vietando la
pubblicita’ nel programma dei bambini in eta’ prescolare.
Basterebbero queste due cose per dire che la Rai deve restare
pubblica”, senza contare il ‘bollino’ per rendere
”riconoscibili e valorizzare i programmi finanziati con il
canone”, per consentire a chi lo paga ”di controllare come
sono spesi i suoi soldi. Se c’e’ una verifica pubblica su
come viene speso il canone il governo ha una legittimazione
in piu’ per colpire gli evasori”.
red-ceg

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