Piazza Affari positiva nel giorno di Draghi – Milano Finanza

Parte bene Piazza Affari, il Ftse Mib sale dello 0,3%. A Francoforte il Dax guadagna lo 0,4%, a Londra il Ftse 100 è positivo per lo 0,2%, a Parigi il Cac 40 è bene intonato (+0,5%), a Madrid l’Ibex guadagna lo 0,1%.

Ancora in rialzo la coppia Telecom Italia  (+0,6%)-Enel  (+0,4%) impegnate nella digitalizzazione dell’Italia. Ieri la Guardia di Finanza ha effettuato ispezioni nella sede del gruppo telefonico su richiesta della Consob, come ha scritto oggi MF-Milano Finanza. La ragione, pare essere legata al ruolo, al peso e all’influenza di Vivendi , primo azionista di Telecom Italia  col 24,7%, nella governance del gruppo telefonico presieduto da Arnaud de Puyfontaine.

Poco mossa in avvio Terna , (-0,1%) dopo che ieri sera ha annunciato di aver collocato un bond a 10 anni da 1 miliardo di euro (rating Baa1/BBB/BBB+), che, a fronte di ordini per 1,6 miliardi, è stato prezzato con uno spread di rendimento di 50 punti base sopra il tasso midswap, più stretto rispetto alle indicazioni iniziali di 65-70 pb e con una cedola dell’1,375%, al di sotto della media di mercato delle utility, che è dell’1,5%. Le sottoscrizioni sono arrivate per il 90% dall’estero.

Sale bene Assicurazioni Generali  (+0,3%), dopo che ieri hanno annunciato di aver firmato un accordo per cedere le attività in Colombia e completato la vendita del business in Guatemala.

Balzo del 4,2% per Terni Energia , che ha reso noto di aver ceduto il 50% di Purify Srl a ATP Srl di Roma pero un totale di 3,425 milioni di euro. Debutto fiacco (-0,7%) di Sit  sul segmento Aim, dopo che è diventata efficace la fusione con Spac IndStars2.

Intanto lo spread tra Btp e Bund apre in leggero calo a 165,1 punti contro i 166 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è quindi del 2,2%. Il differenziale tra Bonos e Bund si colloca a 102,2 punti con un tasso dell’1,57%.

Ieri il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,3% registrando un massimo storico a 21.640,75 punti, l’S&P 500 dello 0,5% con picco record a 2.473,83 punti e il Nasdaq Composite dello 0,6% con un ennesimo massimo storico a 6.385,04.

Dopo la Banca del Giappone che questa mattina ha lasciato i tassi invariati ma ha rinviato di un anno (marzo 2020) il raggiungimento del target di inflazione al 2%, ora gli investitori sono in attesa del meeting della Bce (intanto l’euro si attesta a 1,1517 dollari, in leggero rialzo rispetto alle contrattazioni asiatiche). Il mercato si attende una conferma del costo del denaro anche in Europa, ma il focus sarà su per eventuali indicazioni sulla futura politica monetaria che potranno emergere dalla conferenza stampa del presidente, Mario Draghi, prevista per le 14:30. La domanda del mercato è: inizierà a parlare di tapering?

Questa mattina gli analisti di Credit Suisse hanno ha alzato il prezzo obiettivo su Recordati  (+0,84% a 35,81 euro) da 33 a 37 euro, confermando la raccomandazione neutral. Gli esperti hanno aggiornato le stime dopo l’acquisizione di Seloken, definita “interessante” e accrescitiva di valore in termini di Eps. La valutazione di Recordati  nello scenario migliore passa da 48,9 a 51 euro, quella nello scenario migliore da 23,3 a 26,5 euro. Lo scorso 3 luglio Recordati  ha acquisito da AstraZeneca i diritti europei sui prodotti Seloken/Seloken Zok (metoprololo succinato) e la combinazione fissa Logimax (metoprololo succinato e felodipina). Il metoprololo succinato è un beta-bloccante per il controllo dell’ipertensione, per l’angina pectoris e l’insufficienza cardiaca.

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