Klose scuote la Lazio: Cagliari battuto 2-0 all’Olimpico

Miroslav Klose si rivela protagonista assoluto del posticipo Lazio-Cagliari, vinto 2-0 dai biancocelesti

IL POSTICIPO. Nel match conclusivo della nona giornata, dopo un mese di digiuno, la squadra di Petkovic vince contro i sardi nel segno del tedesco. Entrato nella ripresa, Miro sblocca una gara soporifera e si procura il rigore del raddoppio di Candreva

LAZIO-CAGLIARI 2-0
52′ Klose, 55′ rig. Candreva

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LE PAGELLE

Nella bufera di una società delusa e di una tifoseria scontenta, la Lazio di Petkovic risorge nel momento più delicato. Dopo oltre un mese a secco di vittorie tra campionato ed Europa League, i biancocelesti si aggrappano a Miro Klose che risolve il posticipo contro il Cagliari, gara che inizialmente aveva ancora palesato le amnesie di una squadra in crisi di identità. Petkovic opta per il tedesco dopo l’intervallo che, in tre minuti, sblocca il confronto e si procura il rigore del raddoppio trasformato da Candreva. Tre punti che possono allontanare la crisi e conciliare il rapporto con la tifoseria, cementato dagli applausi della Curva Nord prima del fischio d’inizio.

Petkovic vota la rivoluzione – I recenti risultati negativi obbligano Petkovic ad optare per diverse novità: restano in panchina Hernanes, Klose, Gonzalez, Ledesma e Floccari, mentre trovano posto i nuovi acquisti Novaretti, Biglia, Felipe Anderson e Perea. Sorprendono soprattutto le esclusioni del Profeta e del tedesco, cardini portanti dello scacchiere tattico biancoceleste. Lopez si affida invece ai consolidati interpreti ad eccezione di Cabrera preferito a Cossu, alle spalle del tandem Sau-Ibarbo.

Primo tempo da sbadigli – La Lazio conferma le provate difficoltà in fase di costruzione: schierati con un 4-2-3-1, i biancocelesti faticano ad orchestrare azioni degne di nota nonostante la verve di Candreva, abile a disimpegnarsi sul fronte avanzato. Pochi i rifornimenti al centravanti Perea, addirittura opaco il rendimento dei brasiliani Ederson e Felipe Anderson. Di contro si rivela ordinato il Cagliari, abbottonato in un 4-3-1-2 che convince per densità e intensità. Le poche azioni significative del primo tempo sono di marca sarda con Cabrera e Sau, innescati tramite rapide ripartenze.

Klose, uomo della svolta – Dopo l’intervallo Petkovic lascia negli spogliatoi l’acciaccato Novaretti e l’evanescente Perea, rimpiazzati da Ciani e Klose. Al 35enne tedesco bastano poco più di 5 minuti per sbloccare un match incanalato sui binari dell’equilibrio, schiacciando di testa un cross di Candreva che accende l’entusiasmo sopito del tifo biancoceleste. Un incontro in discesa dopo tre giri di lancette, quando Pisano ferma con un braccio un’offensiva in area dello scatenato Klose. Il penalty di Candreva vale il 2-0 ed una ripresa a pieni polmoni, sino al fischio finale, dopo il ciclone che aveva minato la panchina di Petkovic.

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