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Alessandro Farruggia
ROMA
VEDI alla voce Rai. Che il governo Letta sia disperatamente alla ricerca di denaro fresco e osservi con attenzione il giardinetto di quote azionarie pubbliche, è un fatto. Ma accanto a una sforbiciata delle partecipazioni in Terna, Eni, Fincantieri e quant’altro, del quale si ragiona da giorni, …



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Alessandro Farruggia
ROMA
VEDI alla voce Rai. Che il governo Letta sia disperatamente alla ricerca di denaro fresco e osservi con attenzione il giardinetto di quote azionarie pubbliche, è un fatto. Ma accanto a una sforbiciata delle partecipazioni in Terna, Eni, Fincantieri e quant’altro, del quale si ragiona da giorni, si aggiunge da ieri un’ipotesi delicata per il peso che la radiotelevisione italiana ha per i nostri politici: una parziale privatizzazione della tv pubblica. A lanciarla, è stato ieri sera il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni.

«CI SONO varie ipotesi sotto esame, stiamo guardando ogni possibile soluzione» ha detto parlando a Che tempo che fa delle privatizzazioni di Eni e Rai. A Fazio che gli chiedeva se ipotizzasse la vendita di una rete o dell’intero gruppo, Saccomanni ha risposto che «rimarrebbe la tv pubblica», il che significa tutto e il suo contrario. «Noi — ha spiegato Saccomanni — abbiamo detto, e lo ha detto anche il presidente del Consiglio, che intendiamo annunciare entro fine anno un programma di privatizzazioni che coprirà sia proprietà immobiliari dello Stato, sia partecipazioni azionarie, che sono ancora numerose anche se veniamo dopo un percorso di privatizzazioni significative negli anni scorsi».
«In questo ambito — ha proseguito rispondendo a due specifiche domande su Eni e Rai — ci sono varie ipotesi. La Rai è una delle società di cui lo Stato è azionista, e stiamo guardando ogni possibile soluzione». L’obiettivo del programma, ha concluso, «è dare una mano alla riduzione del debito pubblico, gli introiti andranno direttamente nel fondo di ammortamento del debito: abbiamo bisogno di poter dare un segnale che vada al di là del rigore fiscale. E c’è anche un altro modo, che è quello delle privatizzazioni». Quanto all’abolizione della seconda rata Imu, Saccomanni ha glissato: «Non faccio annunci di politica fiscale in tv, quindi non parlo neanche di questo». Ma fosse per lui, di certo l’eviterebbe.

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